24 10 2018

# TERTULIA CON FULVIA STRANO

La sera del 24 ottobre abbiamo avuto l’onore di accogliere nella nostra residenza Fulvia Strano curatrice storica dell’arte al museo Braschi di Roma, che ci ha parlato della sua visione dell’arte. In particolare ci ha detto che per lei un museo pubblico ha  il dovere di parlare a tutti i visitatori, a prescindere dal grado di conoscenza di ciascuno.

Ci ha detto che ai suoi visitatori, prima di spiegare da un punto di vista tecnico un’opera cerca di far comprendere il tema su cui essa è basata che può essere rivisto nella vita di ognuno. Ha scelto di partire dal tema della perdita proprio perché l’emozione che essa provoca è conosciuta da tutti, anche dalla città in cui vive e ama, il terzo piano del museo è dedicato proprio alla Roma che non c’è più, ma che vive ancora oggi grazie a plastici, fotografie, filmati e reperti che sono stati consegnati al museo dopo le  demolizioni di fine ‘800.

La sua concezione dell’arte l’ha portata ad espandere la possibilità di viverla nel museo in cui lavora anche a gente ipovedente grazie a dei percorsi sensoriali. È stata questa esperienza che ha portato una delle residenti ad avere il desiderio di farla conoscere a tutte noi.

Durante il suo discorso Fulvia Strano è riuscita a coinvolgerci e ad attirare la nostra attenzione con la sua simpatia travolgente e con la passione e la convinzione che mette nel suo lavoro.

Siamo state tutte entusiaste di accogliere il suo invito a palazzo Braschi proprio come lo è stata lei di accogliere il nostro nella residenza.