22 04 2018

# FESTA DELLE FAMIGLIE

Tutti figli
“Celimontano oggi diventa la famiglia delle famiglie”: queste le parole del nostro Don Marco durante la
messa di domenica 22 aprile 2018., una celebrazione particolare che ha visto riuniti, nella cappella della
nostra residenza, i parenti più stretti di molte delle ragazze fanno di questo posto la loro casa, almeno per
qualche tempo. L’occasione che ogni anno permette una tale ricchezza di incontri è appunto la Festa delle
Famiglie, una giornata all’insegna dell’accoglienza, della convivialità e dell’amore. Anzi, a dire la verità, un
po’ più di una giornata. Il primo degli appuntamenti, infatti, ha avuto luogo la sera di sabato 21 aprile, tra
risate spensierate e cuori leggeri: la compagnia teatrale
Verba volant
e, in particolare, gli attori Susanna
Cantelmo, Debora Fedrigucci e Alessandro Cassoni, si sono esibiti in uno spettacolo informale di
improvvisazione, conquistando gli applausi e i sorrisi del pubblico. La mattinata di domenica si è aperta
invece con la consegna dei diplomi del programma J.U.M.P. (Job-University Matching Project) alle residenti
ed ex-residenti che hanno concluso il percorso formativo triennale, seguita da un intervento del professore
Gianluca Oricchio, ordinario di Economia Aziendale e membro del Comitato di Riflessione e Indirizzo
Strategico presso la Farnesina. La conferenza, intitolata “
La sfida della professionalità di eccellenza in un
mondo in profonda trasformazione
”, si adattava perfettamente sia a noi studentesse sia a chi, come i nostri
genitori o i membri della direzione, si trova già inserito nel mondo del lavoro. Il relatore ha messo in
evidenza come ormai l’età media delle persone abbia di gran lunga superato quella delle aziende e con
quanta energia il progresso stia spingendo sul pedale dell’acceleratore: per restare al passo con i tempi, è
fondamentale riuscire ad abbandonare la propria zona di comfort, mettersi in gioco e accettare i fallimenti
come tappe verso il raggiungimento del successo. Mai accontentarsi, mai agevolare quei meccanismi di
autodifesa che, anziché proteggerci davvero, ci bloccano facendoci credere che non siamo abbastanza e
tenendoci fin troppo lontani da qualsiasi rischio. Al termine dell’incontro e subito dopo la messa, la festa si è
spostata in terrazzo, dove l’amministrazione aveva gentilmente provveduto ad allestire un ricco buffet: il
pranzo è stato dunque un ulteriore momento di condivisione, trascorso tra chiacchiere, qualche foto al sole
e i piatti tipici della cucina romana. Su Roma e sulle sue tradizioni si incentrava anche un breve ma simpatico
momento di intrattenimento preparato da noi ragazze per il pomeriggio. Ci siamo ispirate al Natale di Roma,
festeggiato proprio il 21 aprile, e abbiamo concluso la giornata sulle note di stornelli romani e canzoni
dedicate alla città, tra i versi in dialetto romanesco di Trilussa e le battute esilaranti di Proietti e Brignano.
Ufficialmente era questo il tema; ma è evidente che i veri protagonisti della giornata eravamo tutti noi,
legati da un affetto spontaneo e sincero che si leggeva chiaramente negli occhi di ciascuno, in quelli ancora
inesperti del mondo come in quelli già circondati da rughe; perché la serenità dello stare insieme è davvero
impagabile, che sia con chi si conosce da sempre, con persone incontrate da qualche mese o con gente che
si vede per la prima volta. Una festa, insomma, che ci ha fatto toccare con mano quanta verità ci fosse nelle
parole pronunciate da papa Francesco nella messa di chiusura dell’incontro delle famiglie tenutosi qui a
Roma, nell’ottobre del 2013: “La gioia vera viene da un'armonia profonda tra le persone, che tutti sentono
nel cuore, e che ci fa sentire la bellezza di essere insieme, di sostenerci a vicenda nel cammino della vita.”
Federica M. CORPINA